Pensioni: invalidità e canali di uscita anticipata 2017

disabled-1458754_1280Dal primo maggio 2017 la pensione anticipata in caso di invalidità del 74% o superiore prevede due canali: Ape social (anticipo pensionistico) o uscita con 41 anni di contributi con almeno 12 mesi di lavoro prima del compimento dei 19 anni. Vediamo più da vicino le due possibilità e quale conviene di più. L’Ape Social è prevista, qualora ricorrano i requisiti, per lavoratori dipendenti, privati e pubblici, autonomi e iscritti alla gestione separata Inps senza alcuna esclusione. Non sono previste penalizzazioni sulla pensione. L’Ape Social infatti è interamente a carico dello Stato e può arrivare fino a 1500 euro. Se l’invalidità civile è inferiore al 74% la pensione anticipata si potrà optare solamente per l’Ape volontario (sempre a partire dal 63simo anno di età e con 20 anni di contributi) però l’anticipo pensionistico ha un costo che pesa sulla pensione fino a completa restituzione in venti anni. Restano fermi gli altri due benefici già previsti per i lavoratori invalidi: maggiorazione contributiva pari a due mesi per ciascun anno di lavoro svolto entro un massimo di cinque anni per invalidità superiore al 74% (attenzione non uguale ma superiore). Tale maggiorazione può essere sfruttata anche per il raggiungimento della quota 41 necessaria ad ottenere la pensione anticipata. Uscita a 60 anni (55 per le donne) per i lavoratori dipendenti del comparto privato che possono contare su contributi versati alla data del 31 dicembre 1995.


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